February 18, 2005

Desperate Housewives

finalmente, dopo la prima puntata italiana, è più facile parlare del caso dell'anno,
dei panni sporchi che ognuno ha da lavare.
Ne avevo visti quattro o cinque episodi in inglese ma si sa, con uno slang e battute simili alcune cose si perdono, non si capisce proprio tutto tutto. almeno io.
Comunque ora il quadro è più definito e le impressioni vengono confermate. E' un buon lavoro, davvero. Divertente, fatto forzatamente da stereotipi con casalinghe bellissimi ed idraulici single come fotomodelli, giocando proprio su questi fattori la serie trae la sua vitalità.
La mia preferita è la stressatissima Lynette anche se è difficile non notare tanta bellezza.
Non raggiungerà forse la profondità d'un Twin Peaks o segnerà periodo come Sex and the City ma insomma non passerà inosservato come un prodotto di solo marketing.

_la cosa divertente della prima puntata è stata la cena di famiglia con furiosa litigata tra madre e figlio.
Il mite papà su richiesta di dire qualcosa se ne esce con un laconico:.."il sale, prego".
Come Riccardo Garrone nel primo Vacanze di Natale, che ad un "sale" fece seguire un ammonitivo "..bada.." mentre la famiglia si scannava.
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