Calcio inglese, la rivincita delle piccole

25 dicembre 2015

Da sempre considerato strumento di distrazione di massa e, più di recente, criticato per gli innumerevoli scandali e per il primato del business sull’aspetto meramente agonistico, il calcio è oggetto di critica ogni qual volta raggiunge palcoscenici più impegnati del baretto sotto casa. Vuoi per la naturale antipatia che ispirano certi giocatori “pagati a peso d’oro per correre in calzoncini dietro a una palla”, vuoi per le truffe che si consumano ogni settimana sotto gli occhi degli ignari tifosi, sparare a zero sul calcio è ormai prassi consolidata. E’ un peccato. Anzitutto perché il calcio non è sempre stato espressione di stra-vizi (il calcio è nato come attività da dopolavoro e in passato il calciatore faceva una vita di sacrifici pur di seguire la propria passione) ma anche perché lo sport andrebbe sempre promosso, essendo una delle poche realtà che continua a veicolare valori sani, anche in questi tempi bui.

Poi c’è un aspetto da non dimenticare: il calcio – anche quello moderno, per quanto controverso – sa ancora regalare emozioni. Lo sa bene chi segue il campionato inglese, la Premier League, che quest’anno sta regalando agli appassionati una piccola favola. Il Leicester, ultimo in classifica esattamente un anno fa e candidato alla retrocessione a inizio stagione, quest’anno festeggia il Natale in vetta alla classifica con undici vittorie, cinque pareggi e una sola sconfitta. Parte del merito va sicuramente all’attuale allenatore delle Volpi, Claudio Ranieri, ma a trascinare la squadra sono state le reti di Vardy (15) e Mahrez (13). I due, finora, hanno segnato più di tutto il Chelsea (21 reti, e per chi non lo sapesse il Chelsea è la squadra che detiene il titolo in Inghilterra). Non solo. Il Leicester ha speso in totale due milioni di Euro per portare in squadra questi due giocatori: cifra incredibilmente bassa se consideriamo che i grandi club inglesi arrivano a spenderne anche sessanta-settanta per un singolo giocatore (Martial, Di Maria, Sterling giusto per fare solo alcuni esempi recenti).

Vardy e Mahrez, costati due miliardi di Euro (in totale): 28 reti a metà stagione

Vardy e Mahrez, gli eroi di Leicester

E sempre in Inghilterra, c’è un’altra storia che lascia ben sperare e che è passata un po’ inosservata alla stampa del settore: mi riferisco all’ottima stagione (fin qui) del Crystal Palace (qui ammetto di essere di parte: tifo Palace sin da quando ero ragazzino). La squadra, proveniente da un piccolo quartiere a sud di Londra, appena cinque anni fa giocava in Championship (il corrispettivo della nostra Serie B), rischiava la retrocessione ed era in amministrazione controllata (il fallimento venne evitato svendendo i giocatori-chiave). Il club è adesso alla sua terza stagione nella massima serie, attualmente occupa il sesto posto e ha una rosa di tutto rispetto per una provinciale. Il tempo dirà quanto in alto riusciranno a spingersi le Aquile, ma sicuramente il Crystal Palace è un’altra delle piacevoli sorprese di questa stagione.

Leicester e Crystal Palace, dunque.
Quando il piccolo calcio di provincia riporta questo sport allo splendore delle sue origini.