Vardy va via: l’ingratitudine dei tifosi del Leicester

5 giugno 2016

E così Jamie Vardy passa all’Arsenal. Non l’hanno presa bene i tifosi del Leicester, che devono il titolo anche alla grinta della punta inglese, eroe indiscusso dell’incredibile stagione appena conclusa (letture consigliate: qui e qui). L’amarezza ci sta, sia chiaro, è l’amarezza di chi si rende conto che la favola è finita, di chi torna a fare i conti con la realtà, quella spietata del mercato, del pesce grande che mangia il pesce più piccolo. Ma la cattiveria, l’ingratitudine di chi si scaglia contro l’ormai ex beniamino è difficile da digerire.

cessione, Jamie Vardy, Leicester, Arsenal, calcio inglese, tifosi, ingratitudine

I tifosi del Leicester non hanno preso bene la partenza di Vardy

Non c’era alcun dubbio che, finita la stagione, questo Leicester sarebbe stato cannibalizzato dai club più grandi – la notizia in sé, quindi, non dovrebbe stupire più di tanto – e Vardy non sembrava certo destinato a diventare bandiera della società. In fondo la rapida ascesa del giocatore inglese è stata possibile non solo grazie all’impressionante forza di volontà, ma anche grazie ai cambi di maglia avvenuti nel corso della carriera.
Con l’Halifax Town, per esempio, Vardy ha segnato ventisei reti: premiato giocatore dell’anno, si è poi trasferito al Fleetwood Town. Lì di reti ne ha segnate trentuno, ottenendo la promozione e, di nuovo, il titolo di giocatore dell’anno. Neanche il tempo di festeggiare che la punta era già corsa via, destinazione Leicester, dove Vardy è rimasto per quattro stagioni. Abbastanza a lungo per centrare prima l’obiettivo della promozione in Premier League, poi la vittoria del titolo, da vice-capocannoniere. E ora arriva – prevedibile – l’annuncio di un’altra partenza. Discutibile, per carità, ma riempirlo di improperi dopo quello che ha dato al club mi pare quantomeno ingiusto.

Date del mercenario a Ibrahimovic, che per un decennio ha fatto il giro di quasi tutti i grandi club sfruttando il fatto di essere sempre stato tra i migliori della sua generazione, ma non prendetevela con uno come Vardy, colpevole solo di essere realista, pragmatico. Un ragazzo partito dal basso, che lavora sodo per raggiungere traguardi sempre più ambiziosi: Vardy è ben consapevole di non avere tutto il tempo del mondo per provarci. Per uno come lui, esploso così tardi, cercare di trarre il massimo dalle possibilità che gli vengono offerte è un obbligo. E Jamie sa bene che difficilmente il Leicester riuscirà a ripetersi la prossima stagione, o addirittura superarsi, facendo la differenza anche in Europa. Con ogni probabilità immagina pure che la squadra verrà comunque smantellata, con o senza la sua partenza. E allora perché rimanere? Chi non ha tutto il tempo del mondo per mettersi in gioco non può permettersi un simile lusso. Possiamo biasimarlo?

A ben vedere, poi, anche il Leicester ha tutto da guadagnare. Trentotto milioni – per essere precisi – che l’Arsenal dovrà sborsare per il pagamento della clausola rescissoria. Incasso che permetterà alle Foxes di rimpiazzare la punta con un giocatore altrettanto valido, magari anche più giovane (sulla tenuta dello stesso Vardy è possibile nutrire qualche riserva: quanti giocatori esplosi tardi si sono poi spenti in fretta?). E se il Leicester con appena due milioni è riuscito ad accaparrarsi giocatori determinanti come Vardy e Mahrez, chissà che cosa potrebbe ancora inventarsi con una simile entrata, a cui sono da aggiungere gli oltre novanta milioni di sterline arrivati con la vittoria del titolo e i trenta di cui il club godrà grazie ai diritti televisivi UEFA.

A chi chiede a Vardy se preferisce essere uno dei tanti all’Arsenal o una leggenda al Leicester converrebbe ricordare che Jamie è già entrato nella storia delle Foxes. Un po’ di riconoscenza nei suoi confronti sarebbe il minimo.

AGGIORNAMENTO
A quanto pare Vardy non ha intenzione di lasciare Leicester e vestirà la maglia delle Volpi anche nella prossima stagione. Cosa faranno i tifosi che lo insultavano quando segnerà la prossima marcatura?