L’insostenibile leggerezza di Luca Bizzarri

20 agosto 2016

Luca Bizzarri è un comico – dovrebbe fare ridere. E soprattutto dovrebbe limitarsi a fare quello. Al massimo, volesse dare sfogo alla propria vena polemica, potrebbe provare con la satira, ma in genere non è celebrato per quel tipo di comicità. I suoi contenuti non sono abbastanza, come dire… Sofisticati?
Eppure, di tanto in tanto, Luca Bizzarri decide di improvvisarsi qualcosa di diverso, come quel comico – genovese anche lui, chissà che aria tira da quelle parti – che ha smesso di fare il comico per reinventarsi come politico. Ecco allora che anche il nostro Luca Bizzarri si fa serio e se ne spunta con qualche sparata di pessimo gusto, come quella che potete ammirare qui sotto.

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Dal tono e dall’argomento potete facilmente intuire che non siamo di fronte a una semplice battuta mal riuscita. Quella di Luca Bizzarri è a pieno titolo una provocazione semi-seria, come quelle che già inframezzava durante la conduzione delle Iene. A rendere ulteriormente insopportabile l’affermazione, è la leggerezza con cui Bizzarri esterna certi pensieri di fronte a una vasta platea di fan adoranti che, per tutta risposta, se la ridono compiaciuti. C’è chi persino dice all’attore di essere un genio per l’acume di quanto appena espresso… Ovvero un’affermazione stupida, qualunquista, irrispettosa verso miliardi di credenti e che può essere facilmente smentita dalla storia, oltre che dal buonsenso: ogniqualvolta qualcuno ha provato a mettere al bando la religione, le conseguenze sono state disastrose. Ma mi guardo bene dall’entrare nel merito della questione (l’affermazione, data la sua natura, non può essere presa seriamente: se lo facessi, farei il gioco di Luca Bizzarri), così come non vale la pena approfondire le argomentazioni – risibili e altrettanto offensive – esposte nei commenti dai fan del comico. D’altra parte abbiamo già acclarato che i fan club sui social network spesso non sono espressione di notevole intelligenza.

Volendo, su un post come quello di Luca Bizzarri si potrebbe anche sorvolare.
Di frasi del genere, che non brillano nemmeno per originalità, se ne sentono da decenni in qualsiasi liceo italiano. Ho qualche reminiscenza personale di studenti barbuti e capelloni, muniti di kefiah e tracolla, che, tra un’occupazione e l’altra, sostengono stupidaggini simili pensando di aver detto qualcosa di sagace con la presunzione tipica di quell’età.
Il problema è che Luca Bizzarri non è un ragazzotto di sedici-diciassette anni a cui certe defaillances possono anche essere perdonate, bensì un uomo di quarantacinque anni che a questo punto, forse, dovrebbe farsi qualche domanda… Senza dimenticare, poi, che, con oltre settantacinquemila fan solo su Facebook, un personaggio televisivo dovrebbe pur capire che quanto sostiene a titolo personale assume una rilevanza ben diversa da quella delle parole di un liceale qualunque.

Apprendo, infine, che l’ineffabile comico sia anche un simpatizzante dei Radicali Italiani, dettaglio questo che rende la sua affermazione ancora più ridicola, essendo quella dei radicali una delle poche formazioni autenticamente liberali in Italia: da sempre impegnata nella difesa delle minoranze religiose e della libertà di coscienza.

Insomma, visto che siamo in vena di divieti: perché non abolire i comici che smettono di fare ridere?