December 29, 2005

A frappè

ci si rilegge tra qualche giorno, stacco per un pò.

nel frattempo, ma forse già avete dato, il trailer di "Marie Antoinette" l'ultimo film di Sofia Coppola.
montaggio e New Order come colonna sonora, per ora più che un film sembra un video clip, staremo a vedere.
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December 27, 2005

L'Enfant


altro Dardenne, altro gran film.
davvero bello, asciutto e per una volta sia come regia che come deivenire di eventi in sottrazione.
niente più, quindi, macchina ultramobile ed incollata agli occhi dei protagonisti, niente più una somma inennarabile di sfighe ma una regia sempre mobile ma più ariosa ed una storia secca, asciutta, credibile ed aperta.

c'era, infatti, sempre il rischio che i due straordinari fratelli belgi procedessero per accumulo.
avevamo così una macchina da presa invadente, sempre lì a ricordarci che pur sempre di finzione si trattava, mandando spesso così la lezione di Rossellini (loro dichiarato ed intuititivo nume) in secondo piano.

ne l'Enfant, però, ciò sembra essersi attutito, la regia si fa più discreta ma straordinaria (leggasi locations, leggasi recitazione attori, leggasi ad es. sequenza inseguimento sul motorino) ed anche la storia procede così con più grazia, drammatica ma leggera.
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December 23, 2005

Auguri

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Weltschaung

«Mamma, che ne dici di un romantico a Milano?».
Niente meno che una canzone epistolare, nell'epoca dei messaggini e delle email.

Camillo Langone, tramite i Baustelle, ci spiega come essere Romantici a Milano.
praticamente i miei due miti del momento. non sto messo bene, lo sò.
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December 21, 2005

Suore


"lasciate che gli ultimi vengano a me".
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December 20, 2005

Dopo le Clarks

oddio!
le Tod's sono di sinistra?!?
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December 19, 2005

A History of violence


ancora un Cronenberg diverso.
bello ma non un capolavoro, più accademico del solito ma pur sempre pieno di gran tocchi alla Cronenberg-style.
vedi la rappresentazione della violenza, forte, estrema ma mai gratutita o non giustificata.
vedi il modo di girare le scene di sesso, mai convenzionali, solo eros, sofferenza fisica e cicatrici sul corpo a ricordarlo.

le cicatrici poi le hanno un pò tutti i protagonisti e spesso Viggo Mortensen gira sporco di sangue in faccia.
dico che è più convenzionale perchè è la trama che inevitabilmente lo vuole, classica da thriller, i conti con un passato che ritorna ed il doppio che è in noi, come in Madame Butterfly, come in Inseparabili.

la differenza è tutta lì, date una trama abusata in un'altro paio di mani e avrete il solito film inutile qui invece in quelle del grandissimo regista canadese otteniamo un qualcosa di diverso, personale, da vedere.
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December 16, 2005

Vincenzo Luzzato Praderio

ormai ne sono staconvinto, centomila indizi faranno una prova o no?
Anna Praderio, la voce più calda delle cose cinematografare Mediaset, è più ruffiana e accomodante di Mollica, e ce ne vuole.

ieri, ad esempio, parlava del nuovo Pieraccioni con toni degni di una commedia di Lubitsch.
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December 15, 2005

Gli ultimi giorni


Van Sant si conferma quel grande regista che è e fa un bel film.
scordiamoci la vita di Cobain, maledettismi d'accatto e cartoline didascaliche varie, chi sta dietro alla macchina da presa sa come districarsi da queste inevitabili, visto il soggetto, trappole e riempie il film di una forza visiva davvero notevole.
già la potenza delle immagini.
il film è tutto lì. la storia, la trama non c'è.
davvero manca, è assente.
c'è solo questo ragazzo dalla zazzera bionda (unico evidente richiamo al suicida leader dei Nirvana) che si trascina tra un appartamento ed un bosco, un capanno per gli attrezzi ed un bagno al fiume.

si può fare un film così senza far addormentare chi lo vede?
sì, se si ha il coraggio e la sincerità di non calcare mai la mano sul bozzetto ma invece di credere ancora che le immagini da sole valgone più di tante parole o storie.

anche Asia Argento, nel ruolo d'una mezza sballata, è credibile e non strafà, difficile a credersi ma è così.
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December 13, 2005

Casa Buttiglione?

oggi mi hanno scritto i Legionari di Cristo.

volevano un offerta (fino a 80 euro!) per i paramenti dei giovani sacerdoti.
di missioni neanche l'ombra.
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December 12, 2005

Il figlio della portiera

Dalla città dei fiori,
disse chi lo vide passare,
che forse aveva bevuto troppo,
ma per lui era normale.
Qualcuno pensò fu problema di donne,
un altro disse, proprio quasi come Marylin Monroe.
Lo portarono via in duecento,
peccato fosse solo quando se ne andò.
La notte che presero il vino
e ci lavarono la strada.
Chi ha ucciso quel giovane angelo
che girava senza spada.
E l'uomo della televisione disse:
"Nessuna lacrima vada sprecata,
in fin dei conti cosa c'è di più bello della vita,
la primavera è quasi cominciata".
Qualcuno ricordò che aveva dei debiti,
mormorò sotto banco che quello era il motivo.
Era pieno di tranquillanti,
ma non era un ragazzo cattivo.
La notte che presero le sue mani,
e le usarono per un applauso più forte.
Chi ha ucciso il piccolo principe,
che non credeva nella morte.

E lontano, lontano si può dire di tutto,
non che il silenzio non sia stato osservato.
L'inviato della pagina musicale scrisse:
"tutto è stato pagato".

Si ritrovarono dietro il palco,
con gli occhi sudati e le mani in tasca.
Tutti dicevano: "io ero stato suo padre",
purché lo spettacolo non finisca.
La notte che tutti andarono a cena
e canticchiarono la "Vie en rose"
chi ha ucciso, il figlio della portiera,
che aveva fretta, che non si fermò.
E così fu la fine del gioco,
con gli amici venuti da lontano.
a deporre una rosa sulla cronaca nera,
a chiudere un occhio, a stringere una mano.
Alcuni lo ricordano ancora, mentre accende una sigaretta,
altri ne hanno fatto un monumento,
per dimenticare un po' più in fretta.
La notte che presero il vino e ci lavarono la strada,
chi ha ucciso quel giovane angelo,
che girava senza spada
.


si riapre il caso Tenco, una tra le vicende italiane più tristi.
la bellissima canzone a tema è "Festival" di Francesco De Gregori.
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December 06, 2005

Broken Flowers


l'ultimo Jarmusch è un bel film. Non un gran bel film, non un capolavoro.
quello, insomma, al quale Mereghetti darebbe due pallini e mezzo convinti.

sembra, e forse lo è, un film di passaggio, pensato, scritto e girato in poco tempo, senza difetti, che uno bravo come Jarmusch fa quasi con la mano sinistra.
invece viene esattamente dopo sei anni il bellissimo Ghost Dog (Coffe & Cigarettes è una parentesi).

il suo maggior pregio è di non essere mai pesante nel suo divenire, nel suo crescere, mai pedagogico ma piuttosto allusivo, lieve.
non instilla mai certezze, anzi è un inno al dubbio e la storia di questo cinquantenne mezzo depresso è la chiara metafora d'una società che... insomma già visto, ma qui è fatto bene, Bill Murray è sempre bravo e sempre uguale ma non è un difetto per forza.

a proposito di Bill Murray, è il secondo film di fila (dopo The Life Aquatic) che indossa una tuta acetata firmata, lì Adidas qui Fred Perry.
Vorrà dire qualcosa?

il consiglio che avrei dato mille volte allo stralunato protagonista era quello di piantare le tende a casa della ex Sharon Stone e della sua strepitosa figlia.
chi ha visto il film capirà..
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December 01, 2005

Face Off

otto anni dopo John Woo, ecco a voi la realtà.

il dibattito etico o adirittura warholiano potrebbe essere infinito ed interessante.
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