March 29, 2008

Nonostante Winona

"Tutti i numeri del Sesso" -Sex and Death 101 in originale- è probabilmente l'unico film americano più brutto di qualsiasi film italiano, Moccia e Muccino jr inclusi.
regolatevi.

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March 28, 2008

Away From Her

anche se il tema ultimamente è un po' abusato e inevitabilmete patetico,
Away From Her è un buon film.
prima parte notevole, seconda modesta.

più che puntare sulla drammaticità della malattia ci si domanda se si può essere gelosi della propria partner che ormai immemore di tutto si innamora di un latro malato.
si può? il film per fortuna non da risposte o le da tutte e due.

Atom Egoyan alla produzione lo si vede nella regia della Polley, immagini statiche e atmosfere ovattate e rarefatte ed una storia in cui il passato coincide col presente.

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March 26, 2008

Free Tibet

attivisti tibetani interrompono l'accensione della fiaccola oimpica sventolando una bandiera con le manette.
lì per lì ero convinto fossero sostenitori di Di Pietro.

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March 19, 2008

Come l'operaio Thyssen e Colannino

vedere almeno una puntata del Dr House al giorno e la mia splendida ipocondria.
uno delle due è di troppo

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March 17, 2008

Grande Grosso e Verdone

spiace dirlo ma l'ultimo de Carletto de 'noantri è una sonora cazzata.
sonora, inutile, cazzata.

su tre episodi (i soliti: l'imbranato, l'ossessivo ed il coatto) solo uno ha realmento ragione d'essere: l'ultimo, ovvero la coppia ultra coatta Verdone Gerini.
ha ragion d'essere in quanto molto divertente, caratterizzato alla perfezione e con un pregio imprescindibile: agganciato alla realtà.
mostra un qualcosa che esiste, prende posizione e fa centro.
il resto (due episodi su tre mica robetta) è inutile mestiere, che non fa ridere quasi mai, un po' volgarotto e appunto inutile.
alla prossima che questo era giusto un film alimentare.

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March 15, 2008

Forse è un po' troppo vicina

che ne dite se visti i recenti fatti in Tibet,
decidessimo tutti assieme (utenti e sportivi) di mandare definitivamente affanculo le prossime Olimpiadi?

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March 14, 2008

stasera, Roma












Baustelle, Amen.

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March 12, 2008

Abbiateli!

se non ho capito male, e non l'ho fatto, domani con la Gazzetta dello Sport
danno i primi due storici numeri di Diabolik.
la Rosa poi la buttate.
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March 10, 2008

Sweeney Todd



era logico, proprio dove mi aspettavo di meno (o chissà perchè proprio nulla) trovo, invece, tanto.
diciamolo subito, il gothic musical di Tim Burton è un giocattolone, divertente, macabro, ambientato da Dio in una Londra vittoriana, cattivo (ha un finale che meno rassicurante non potrebbe essere), senza la rottura di palle tipica dei musicals ma pur sempre un giocattolone. ma lo ripeto: molto bello.

non ho particolare predilizione per Burton regista, in genere mi è piaciuto proprio dove non fa Burton. qui, invece, trovo azzeccato quasi tutto: attori (mai gigioni), trucco, scene e storia.
è un film molto classico ma con derive particolari.
i vetri. sono ovunque. spesso le inquadrature avvengono attraverso le finestre, spesso gli attori per vedere devono vedere attraverso essi che gli distorcono la visuale e poi il sangue.
tanto, tantissimo che neanche Scorsese.
sangue a fiumi ma arancione quasi fumettistico.

saranno pure gusti personali ma anche se invecchiata nel trucco e un po' più pienotta, Helena Bonham Carter è da infarto.

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Guarda caso

Pasquale Giuditta, deputato Udeur e cognato di Mastella, si sfoga: «Il corto circuito è iniziato quando la moglie ha deciso di fare politica»

la cosa straordinaria non è quello che ha detto ma che naturalmente il cognato di Matella sia un deputato della Repubblica.
siamo un Paese fantastico.

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March 08, 2008

Nemesi

Verdone e la Gerini fanno i cafoni ultragriffati dalla De Filippi.
chissà come si sarrano offesi i tronisti e le troniste a due metri da loro.

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March 07, 2008

Non è Un Paese Per Vecchi



ovvero No Country for Old Men.

il film dei Coen bros vive di due parti, pre e post Messico.
nella prima parte tutto era teso, aveva una sua grazia anche e sopratutto nella bellezza delle immagini, una su tutte è quando si scopre l'eccidio dei trafficanti nei loro pick-up in pieno deserto.
agghiacciante
i personaggi poi non erano così estremizzati, la storia ci lasciava ancora col fiato in gola.
un bel film fino allora.
e dopo?
dopo perde, si sfliaccia, supera la frontiera col Messico e strafà.
si ha l'impressione che i fratelli registi tendano a voler spiegare ogni cosa, a sottilineare ogni passaggio ed ogni personaggio, a rendere il tutto cioè molto didascalico e compiaciuto, ad effetto.
il risultato?
il risultato è un buon film nella prima ora e mediocre nella seconda, con lampi di classe innegabili ma nache tanto esercizio di stile.

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March 05, 2008

Altro che Kofi Annan

"I would like to wish all individuals and nations good luck in their battle for independence. Justice!"

così Bjork a proposito del nuovo Kosovo, aveva detto le stesse cose anche sul Tibet.
che dire? parole sante

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March 03, 2008

Caos Calmo



è un brutto film.

ciò che nel libro era forte e pressante, al cinema viene sistematicamente perso, accantonato.
Pietro Palladini dopo il lutto della moglie si estranea, si sradica, si pianta nella famosa macchina davanti alla scuola e lì con fare lento, incontra sì molte persone, ma sopratutto riflette sul suo passato, capisce tramite alcune straordinarie liriche dei Radiohead che non ha mai amato la moglie, elabora, si decostruisce per poi ricomporsi.
Moretti, invece, cosa fa?
gigioneggia, non sta un attimo fermo o zitto, mangia e riceve più gente di un ufficio postale.
bello no? no, perchè il tutto porta ad una serie di scenette madri con verità da baci Perugina, ad una somma di sentenze, ad un Bignami di fesserie.

la storia è profondamente milanese, nel film è terribilmente romana.
problemi? sì, perchè quella borghesia sta solo a Milano, la moda è lì, a Roma suona ridicola e posticcia come la strafamosa scopata con la Ferrari (attrice non macchina) che è girata solo per far parlare i giornali e non ha un relativo e senso e motivo. appiccicata e flaccida.

ah! come se non bastasse, i primi 15 minuti sono girati talmente male che Un Posto al Sole è puro Michael Mann.

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March 01, 2008

Stagione 2008

ero seriamente preoccupato che la Mannoia non fosse ospite a Sanremo.
ora le manca solo il comizio di Uòlter e l'anno è finito.

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