November 20, 2008

Impressioni di Novembre

prime due puntate di due nuove serie TV italian made:

è strano il processo mentale e tecnico che ha portato a fare di "Donne Assassine" una serie e a scegliere per tutti gli episodi due registi tanto diversi tra loro.
Alex Infascelli gira bene, veloce, quasi tarantolato da videoclip con stile debitore di tutte le recenti serie d'oltreoceano ma insomma ha una regia netta precisa tra il videoclip appunto e la pubblicità.
Francesco Patierno, invece, è l'opposto. lento, riflessivo, classico, attento più a Bresson che a Besson per capirci.
vedi due puntate e pensi: ma che cazzo un po' di sintesi tra i due mondi no?!?

"Romanzo Criminale la serie", invece, è l'ira di Dio scesa nei nostri salotti. bello, mai accademico o di maniera e tutte quelle facce nuove mai viste in fiction gli tolgono quella patina scolastica e di cartolina che gli anni '70/'80 davano invece al film.
se le premesse son queste avrò da godere nei prossimi tempi.
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November 14, 2008

La Terrazza sul Lago
















il titolo italiano, anche se fedele all'originale sembrerebbe alludere più ad un film con Peter Fonda e qualche vecchia attrice a svernare sulle rive di qulache lago dorato.
invece no, è l'ultimo di Neil LaBute.

allora, il film è decisamente imperfetto ma..
ma gira e colpisce dove vuole lui. è imperfetto perché la sceneggiatura e la regia sono molto banali ed anzi lo scritto gira spesso a vuoto ed ha spaventosi vuoti ed incongruenze.
il ma si riferisce però al regista LaBute e dove, anche nei suoi vecchi lavori, vuole portare chi guarda i suoi films.
ora, spesso in passato aveva fatto più che discreti films spesso accusati di misoginia.
qui, invece, punta altrove e ci mostra il razzismo. sai che novità!
invece, no, perché il razzista intollerante è un nero a scapito di un viso pallido yuppie inappagato.

e colpisce il segno pur tra mille difetti.

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November 07, 2008

La Classe, Entre les murs















non si capisce se sia un documentario o finzione. ed è già un pregio.
non si capisce quali parti voglia prendere, quelle delle Istituzioni (con un prof tutto sommamto illuminato) o quelli dei ragazzi con le loro ragioni e anche questo va nella categoria pregi.
da più livelli di lettura ed ha un finale socratico meraviglioso.
forse, però è un gradino sotto ai primi due film sociali del regista francese, forse non è un capolavoro assoluto ma è grande grandissimo cinema che noi italiani ci sogniamo.

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November 03, 2008

A Giù che te serve?

ieri il Divo stava per lasciarci le penne in diretta.

già, il Divo.
ne parlo ora perché solo da poco ho visto il film di Sorrentino.
a me è piaciuto, più di qualsiasi suo altro lavoro.
e probabilmente è così, se fino ad ora vi è piaciuto il cinema costruito da Sorrentino probabilmente il Divo non fa per voi,
viceversa vi piacerà molto.
io, come detto, sono della seconda.

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