March 20, 2009

L'ONDA




















il film tedesco vive di bei momenti e di altri decisamenti più enfaticamente banali, ma a media fatta non è affatto male anzi.

da una trama così forte (in Germania un prof progressista di un liceo vuole riprodurre i sintomi che hanno portato al nazismo e ci riesce), forse si poteva trarre di più.
in fondo però un'idea così forte alla base è anche limitante, il rischio di farne un comizio è infatti sempre dietro l'angolo.

di una cosa bisogna comunque essergli riconoscenti: l'aver detto la definitiva verità su Michael Moore.
due ragazze intendono fermare il nuovo movimento di ragazzi pericolosamente indottrinati e per farlo inventano bugie su di essi.
una delle due: "in fondo anche Michael Moore fa sempre così"

Amen.

Labels:

|

January 29, 2009

The Orphanage









































carte in tavola: è un bel film.
come al solito, però, da qui a dire capolavoro e farlo diventare un gioiellino di riferimento per tutto il nuovo filone horror spagnolo ce ne corre.
figurarsi a farlo diventare il riferimento per gli emuli in giro per il mondo, vedi Imago Mortis nostrano.

parte bene, cade, annoia un po', si rialza e prosegue.
però questi film hanno un grosso limite: sono fatti con lo stampino, da "The Others" in poi sono infatti tutti uguali.
comunque, se interessa il genere, meglio di tanta altra roba e il regista Juan Antonio Bayona già veleggia su Hollywood.

Labels:

|

December 29, 2008

Come Dio Comanda







































se c'è una cosa che leggendo il libro di Amanniti ti si piazza subito adosso è la splendida ambientazione nel Nord Italia fatto di periferie con la prima neve, di parcheggi davanti ad ipermercati e anonime case con anonimi giardinetti incolti.

bene, di tutto questo Salvatores se ne è fregato ed ha fatto un film inutile, presuntuoso e con una insopprtabile serie di scene madri.
ah! poi una cosa: a quando una legge che vieti l'uso di Antony nelle colonne sonore specie in scene drammatiche?

Labels:

|

December 10, 2008

Nessuna Verità



ovvero "Body of Lies".
di Ridley Scott non mi piace nulla o quasi pur avendo visto praticamente tutto.
ad es. l'ultimo "American Gangster" era stato un capolavoro o giù di lì proprio perché non era un film à la Ridley Scott.

quest'ultimo invece galleggia a mezz'aria sospeso tra il solido, appassionante, ineccepibile filmone sulla CIA ed i suoi impicci spionostici e la ridondanza di una parte finale tipca di un regista come il suddetto.
comunque al netto, è un bel film, fatto da maniaci della perfezione e con un impianto bellamente e rozzamente reazionario che però non dispiace.
se avete due ore da spendere per uscire dal tinello e cucina dei nostri film, andateci.

Labels:

|

November 14, 2008

La Terrazza sul Lago
















il titolo italiano, anche se fedele all'originale sembrerebbe alludere più ad un film con Peter Fonda e qualche vecchia attrice a svernare sulle rive di qulache lago dorato.
invece no, è l'ultimo di Neil LaBute.

allora, il film è decisamente imperfetto ma..
ma gira e colpisce dove vuole lui. è imperfetto perché la sceneggiatura e la regia sono molto banali ed anzi lo scritto gira spesso a vuoto ed ha spaventosi vuoti ed incongruenze.
il ma si riferisce però al regista LaBute e dove, anche nei suoi vecchi lavori, vuole portare chi guarda i suoi films.
ora, spesso in passato aveva fatto più che discreti films spesso accusati di misoginia.
qui, invece, punta altrove e ci mostra il razzismo. sai che novità!
invece, no, perché il razzista intollerante è un nero a scapito di un viso pallido yuppie inappagato.

e colpisce il segno pur tra mille difetti.

Labels:

|

November 07, 2008

La Classe, Entre les murs















non si capisce se sia un documentario o finzione. ed è già un pregio.
non si capisce quali parti voglia prendere, quelle delle Istituzioni (con un prof tutto sommamto illuminato) o quelli dei ragazzi con le loro ragioni e anche questo va nella categoria pregi.
da più livelli di lettura ed ha un finale socratico meraviglioso.
forse, però è un gradino sotto ai primi due film sociali del regista francese, forse non è un capolavoro assoluto ma è grande grandissimo cinema che noi italiani ci sogniamo.

Labels:

|

November 03, 2008

A Giù che te serve?

ieri il Divo stava per lasciarci le penne in diretta.

già, il Divo.
ne parlo ora perché solo da poco ho visto il film di Sorrentino.
a me è piaciuto, più di qualsiasi suo altro lavoro.
e probabilmente è così, se fino ad ora vi è piaciuto il cinema costruito da Sorrentino probabilmente il Divo non fa per voi,
viceversa vi piacerà molto.
io, come detto, sono della seconda.

Labels:

|

October 27, 2008

Ha rilanciato il film muto













dire che "WALL.E" sia il capolavoro della Pixar è sicuramente esagerato.
e "Monster inc"?!? e "the Incredibles"?!?
diciamo che il robottino si piazza tre spanne sotto questi due inarrivabili, un gradino sotto "Nemo" e alla pari di "Cars" anche se quest'ultimo è più scoppiettante.
quindi? quindi è un grande film, bello e forse come realizzazione grafica è uno dei più riusciti.
ad avercene uno all'anno.

Labels:

|

October 08, 2008

Senza tutto questo..

a parte che capisci che il serial killer è esattamente l'opposto di quello che ti sbattono in faccia per tutto il film,
a parte l'insopportabile gigioneria dei due attori,
a parte l'esatto numero dei primi piani a tsta ancora per i due attori,
a parte l'eccessiva (e troppo perfetta) accademia del regista veterano,
a parte una storia stravista,
ecco, a parte tutto questo, "Sfida senza Regole" non è malissimo.

Labels:

|

September 30, 2008

Dai Coen a Neil Marshall

"Burn After Reading -A prova di spia" l'ultimo dei fratelli nostri è una mezza delusione.
dico mezza perché non tutto è da buttare, è pur sempre ben fatto, ma insomma siamo dalle parti della maniera à la Coen che altro.
e affermare, come tanta critica, che nel suo noir e cinismo, il film dica la parola definitiva su Amore e Società è molto ma molto azzardato.






















"Doomsday", invece, del regista inglese Marshall autore qualche anno fa del capolavoro assoluto horror quale è stato "The Descent".
allora, Doomsday non replica ma si avvicina parecchio.
è un bellissimo B-movie (non dite che palle..) perché non ha la spocchia o l'accademia dei prodotti fatti a tavolino ma la Scozia reinventata in un misto moderno/medioevale è da incorniciare.
bello visivamente, sgangherato, improbabile, sorprendente e scorretto.
no dico, volete altro?

Labels:

|

September 17, 2008

Teza

"Teza" di Haile Gerima è un film etiope di due ore e mezza che ha vinto il Premio Speciale della Giuria all'ultima Mostra di Venezia. nonostante queste tre cose non proprio incoraggianti lo sono andato a vedere in una notte di diluvio alle dieci e mezzo di sera. ed ho fatto bene perché è davvero molto bello.

la trama, se interessa in questi casi, è quella della recente storia etiope, da un dittatore sanguinario ad un altro altrettanto ma marxista, attraverso le vicende di un gruppo di giovani emigrati prima in Germania nei '70 e poi dieci e vent'anni dopo col ritorno in una patria che va avanti a schemi, dove anche le illusioni rivoluzionarie si rivelano peggio delle idee da battere.
il tutto alle prese col razzismo dei neri versi i bianchi ma sopratutto col suo contrario (questa forse è la parte più debole, perché schematica e un po' retorica).

la cosa straordinaria del film è sì l'insieme, l'epicità e la forza della storia ma è sopratutto la regia fatta essenzialmente da due cose: un montaggio modernissimo ed una fotografia splendida dell'italiano giramondo Mario Masini.
in concorso il più bel film , dopo Kitano -of course- misterosamente ignorato però da Wenders & co, Teza no è arrivato secondo. è poco ma è qualcosa.

da quanto ho letto verrà distribuito a breve anche in Italia, miracolo.

Labels:

|

July 28, 2008

Funny Games


generalmente apprezzo operazioni come quella fatta da Heneke per il suo film.

ad esempio, Psyco di Van Sant mi era piaciuto molto.

questo qui del regista austriaco, invece, mi lascia piuttosto indifferente.
generalmente è Haneke a lasciarmi in tale state ma stavolta l'operazione è del tutto inutile.
di solito gli rimprovero il compiacimento della regia, l'ammiccare al pubblico, una fredda programmacità.
stavolta tutto questo lo trovo moltiplicato per due.
chi non ha visto l'originale, forse, apprezzerà di più.

una domanda: ma come fanno due ragazzini a tenere in ostaggio due adulti ed un bambino con una mazza da golf tenuta sulle gambe?

Labels:

|

June 20, 2008

E venne il Giorno



casomai non ve lo ricordaste, io M. Night Shyamalan lo adoro.
quindi anche un film come questo (The Happening) che non sarà il suo migliore ma è di qualità davvero unica.

bello nel suo lento divenire, bello come regia e scelta delle immagini belle per essere così consapevolmente demodè.
è praticamente un film anni '50, un film di catastrofi e trascendente, un film di allusioni e non di trame complicatissime.
imperfetto su alcune cose ma davvero personale e in fondo più politico di tanti urlanti finti documentaristi.

Labels:

|

June 10, 2008

Il treno per il Darjeeling


ok Wes alla prossima, che questa
fa davvero pena.

Labels:

|

June 04, 2008

Gomorra









quello di Garrone è un bel film, niente di più niente di meno.
e non è poco.
è lontano dall'essere un lavoro fondamentale o un capolavoro come da più parti ho letto, ha tutti i soliti pregi dei films del regista -bellezza delle immagini su tutto- ma anche alcuni dei suoi difetti, una certa mancanza di pathos ed eccessiva programmacità.

come il libro mescola docu e fiction, azzecca molti episodi, ne sbaglia altri (vedi quello con Toni Servillo e il ragazzo che si redime) ma in linea di massima sa ricreare più che bene le atmosfere di quella tragedia che è davanti ai nostri occhi.

Va a ffa e'pizze è bellissima e spiega molto.
deve molto ai Dardenne ma non arriva a tale perfezione, ci va vicino abbastanza però.

Labels:

|

May 26, 2008

Iron Man

"Io sono Iron Man!"

è un grandissimo film, sia in assoluto che come blockbuster.
sceneggiatura perfetta, divertimento e poca, pochissima azione eppure ha un suo equilibrio straordinario.

Tony Stark (l'eroe) è di volta in volta artigiano dei propri superpoteri.
costruisce il proprio destino sembrando di volta in volta Don Chisciotte o l'uomo con l'imbuto del Mago di Oz.
bellissimo.

anche lo slittamento da unico supreroe in qualche modo reazionario contro i Sovietici ad eroe pacifista contro la vendita delle armi è ben fatto, non appesantito da schematismi.
ripeto imperdibile se non altro per Gwyneth Paltrow alias Pepper Potts e per un finale a dir poco fantastico.

Labels:

|

May 20, 2008

Due filmetti così..

"The Eye" di D. Moreau, X. Palud:
una discreta boiata, peccato perché parte bene e perché il duo di registi è quello dell'ottimo "Them".
qui invece di ottimo c'è poco o nulla se non lo sdoganamento dei due ad Hollywood, sperando in un futuro di cose migliori e più personali.
vedremo, con altri occhi si intende.

"The Hunting Party" di R. Shepard:
discreto, niente di eccitante ma vedibilissimo.
il film è con il Gere impegnato e questo dovrebbe già smorzare ogni fantasia di vederlo, eppure se pur in mezzo a tanti difetti -didascalismo, manicheismo, regia televisiva e attori assemblati a cavolo- il film ha l'inaspettato pregio della suspense.
sì, lo si vede rapiti per sapere dove va a finire e gli si perdona, o addirittura apprezza, un finale reazionario o anticonformista a seconda del proprio politically correct.

Labels:

|

May 16, 2008

Cloverfield


ehi!
perché nessuno mi aveva detto che fosse così bello?

Labels:

|

May 14, 2008

Gomorra

Labels:

|

May 13, 2008

Juno


da buon ultimo ho visto il film evento di questo primo semestre.
e mi è piaciuto.
e dire che ha tutti (ma proprio tutti) i cliché per renderlo insopportabile o carino, che sarebbe addirittura peggio. è terribilmente indie, ha dialoghi scoppiettanti e dei protagonisti scelti talmente bene che potrebbero divenire macchiette.
invece, invece oltre a vedersi che è un piacere, ha un suo equilibrio che va nettamente oltre la paraculaggine dell'operazione e lo eleva al di sopra di tutte le decine di commedie indipendenti à la Sundance. il che non è poco.
anche la regia (senza particolareìi guizzi) ha però il merito di non aver voluto fare un film, appunto, à la Sundance.
niente macchina a mano quindi, niente vezzi d'autore.
lei, Ellen Page, è una forza della natura pari quasi alle battute che usa per appellare il suo marmocchio.

il film -miracolo- è per tre/quarti splendidamente reazionario poi finisce per essere inevitabilmente progressista.
una bella commedia, venti volte meglio di cose tipo Little Miss Sunshine ma lontano dall'essere quel filmone generazionale che tanti dicono.
un classico e convinto due stelle e mezzo del Mereghetti, per dire.

Labels:

|

April 28, 2008

Two Items

allora due filmetti così:

"Next" di Lee Tamahori. tratto dall'ennesimo romanzo di P. K. Dick, col divo Cage e tutti i crismi del caso. risultato? non male poteva essere meglio se ci fosse stato un regista un po' meno industriale.

"10 cose di noi" di B. Siberling. regista ultra industriale (con film brutti ed altri interessanti) che stacca per un po' e si butta su una piccolissima produzione alla quale tiene.
risultato? così così, mediocre gioco virtuosistico indipendente con camera a mano standard e verbosità alle stelle.
Morgan Freeman molto coinvolto ma non troppo simpatico, Paz Vega da urlo.

Labels:

|

April 22, 2008

La Zona


un film come quello di Rodrigo Plà ha il suo limite proprio nella storia iniziale, storia a forte rischio schematismo.
i ricchi, i privilegiati rintanati al di la del muro e delle telecamere (onnipresenti) il resto, gli emarginati (assassini per necessità) fuori, oltre il muro, nelle favelas.

oltre l'incipit didascalico però il film sa risolevvarsi e con molta asciuttezza riesce ad avere una forza niente male aiutata anche da scelte per nulla facili come l'evitare ogni possibile consolazione ed affidare il solo possibile dialogo ai giovani.

distribuisce Nanni Moretti, vale dieci volte di più degli ultimi suoi film.

Labels:

|

April 18, 2008

Interview

quello di Steve Buscemi è un discreto film.
girato tutto con unità di tempo e luogo, ovvero tutto dentro al bel loft di lei, ha il solito limite di film del genere.
la didascalicità ed il parlarsi addosso.
Buscemi è bravo a limitare i danni ed a non annoiare parlando di nulla o quasi però si rimane quasi sempre sull'esercizio di stile.
inciso: il sopravvalutato e cosidetto Dogma di film pur mediocri ma interessanti così non li ha mai fatti.

il film, come sapete, è il remake/omaggio al lavoro di Theo Van Gogh.

da vedere, anche non al cinema.

Labels:

|

April 11, 2008

Gone Baby Gone

lasciate stare i pancioni delle sedicenni, i calcetti , il bel Clooney o le scopate col botto della Bellucci.
lasciateli stare e fiondatevi a vedere un film fantascentifico che alla regia ha Ben Affleck.
grandioso, imperdibile.

Labels:

|

April 09, 2008

Un Bacio Romantico

ovvero My Blueberry Nights.

nonstante i cliché americani, nonostante i manierismi registici di Wong Kar Way, nonostante una storia di facili solitudini, nonostante il brutto titolo italiano è un bel film.

quello che lo rende bello è il suo essere leggero, fresco, il non dare mai l'impressione di essere iper costruito.
insomma il buon honkonghese ha fatto esattamente il suo film in America.
non s'è fatto condizionare (un po' come Kitano con Brother) e quindi per lui non essere in Oriente ma negli Stati Uniti è solo un incidente, un dettaglio.

non parliamo di film riuscitissimo, parliamo di lavoro personale, bello con tanti difetti ma onesto nonostante una fotografia non più affidata al fedele Doyle (chissà perchè poi?) ma al più manierato Darius Khondji.


Labels:

|

April 04, 2008

Tutta la Vita Davanti

l'ultimo di Virzì è un gran bel film non il capolavoro da tanti gridato.

la cosa più interessante, oltre al modo straordinario col quale dirige gli attori, sceglie le facce, gira (qui alla camera c'è Nicola Pecorini l'operatore di Terry Gilliam), fa ridere o riflettere, è la chiave che di volta in volta riesce a dare ai suoi film.
qui ad esempio c'è che il casino e l'angoscia della mancanza di lavoro o un lavoro alienante investe non il metalmeccanico con 18 figli a casa e suocera ma una piccola borghesia fatta anche da colletti bianchi.

ripeto: non un capolavoro (inciso: Ovosodo o Ferie d'Agosto erano superiori) ma un film davvero ben fatto.
la Ragonese è bravissima, la Ramazzotti fantastica, la sua: Filosofia?!? che è un lavoro?
ah! sì come una mia amica che fa Fisioterapia..
è un culto.

Labels:

|

March 29, 2008

Nonostante Winona

"Tutti i numeri del Sesso" -Sex and Death 101 in originale- è probabilmente l'unico film americano più brutto di qualsiasi film italiano, Moccia e Muccino jr inclusi.
regolatevi.

Labels:

|

March 28, 2008

Away From Her

anche se il tema ultimamente è un po' abusato e inevitabilmete patetico,
Away From Her è un buon film.
prima parte notevole, seconda modesta.

più che puntare sulla drammaticità della malattia ci si domanda se si può essere gelosi della propria partner che ormai immemore di tutto si innamora di un latro malato.
si può? il film per fortuna non da risposte o le da tutte e due.

Atom Egoyan alla produzione lo si vede nella regia della Polley, immagini statiche e atmosfere ovattate e rarefatte ed una storia in cui il passato coincide col presente.

Labels:

|

March 17, 2008

Grande Grosso e Verdone

spiace dirlo ma l'ultimo de Carletto de 'noantri è una sonora cazzata.
sonora, inutile, cazzata.

su tre episodi (i soliti: l'imbranato, l'ossessivo ed il coatto) solo uno ha realmento ragione d'essere: l'ultimo, ovvero la coppia ultra coatta Verdone Gerini.
ha ragion d'essere in quanto molto divertente, caratterizzato alla perfezione e con un pregio imprescindibile: agganciato alla realtà.
mostra un qualcosa che esiste, prende posizione e fa centro.
il resto (due episodi su tre mica robetta) è inutile mestiere, che non fa ridere quasi mai, un po' volgarotto e appunto inutile.
alla prossima che questo era giusto un film alimentare.

Labels:

|

March 10, 2008

Sweeney Todd



era logico, proprio dove mi aspettavo di meno (o chissà perchè proprio nulla) trovo, invece, tanto.
diciamolo subito, il gothic musical di Tim Burton è un giocattolone, divertente, macabro, ambientato da Dio in una Londra vittoriana, cattivo (ha un finale che meno rassicurante non potrebbe essere), senza la rottura di palle tipica dei musicals ma pur sempre un giocattolone. ma lo ripeto: molto bello.

non ho particolare predilizione per Burton regista, in genere mi è piaciuto proprio dove non fa Burton. qui, invece, trovo azzeccato quasi tutto: attori (mai gigioni), trucco, scene e storia.
è un film molto classico ma con derive particolari.
i vetri. sono ovunque. spesso le inquadrature avvengono attraverso le finestre, spesso gli attori per vedere devono vedere attraverso essi che gli distorcono la visuale e poi il sangue.
tanto, tantissimo che neanche Scorsese.
sangue a fiumi ma arancione quasi fumettistico.

saranno pure gusti personali ma anche se invecchiata nel trucco e un po' più pienotta, Helena Bonham Carter è da infarto.

Labels:

|

March 07, 2008

Non è Un Paese Per Vecchi



ovvero No Country for Old Men.

il film dei Coen bros vive di due parti, pre e post Messico.
nella prima parte tutto era teso, aveva una sua grazia anche e sopratutto nella bellezza delle immagini, una su tutte è quando si scopre l'eccidio dei trafficanti nei loro pick-up in pieno deserto.
agghiacciante
i personaggi poi non erano così estremizzati, la storia ci lasciava ancora col fiato in gola.
un bel film fino allora.
e dopo?
dopo perde, si sfliaccia, supera la frontiera col Messico e strafà.
si ha l'impressione che i fratelli registi tendano a voler spiegare ogni cosa, a sottilineare ogni passaggio ed ogni personaggio, a rendere il tutto cioè molto didascalico e compiaciuto, ad effetto.
il risultato?
il risultato è un buon film nella prima ora e mediocre nella seconda, con lampi di classe innegabili ma nache tanto esercizio di stile.

Labels:

|

March 03, 2008

Caos Calmo



è un brutto film.

ciò che nel libro era forte e pressante, al cinema viene sistematicamente perso, accantonato.
Pietro Palladini dopo il lutto della moglie si estranea, si sradica, si pianta nella famosa macchina davanti alla scuola e lì con fare lento, incontra sì molte persone, ma sopratutto riflette sul suo passato, capisce tramite alcune straordinarie liriche dei Radiohead che non ha mai amato la moglie, elabora, si decostruisce per poi ricomporsi.
Moretti, invece, cosa fa?
gigioneggia, non sta un attimo fermo o zitto, mangia e riceve più gente di un ufficio postale.
bello no? no, perchè il tutto porta ad una serie di scenette madri con verità da baci Perugina, ad una somma di sentenze, ad un Bignami di fesserie.

la storia è profondamente milanese, nel film è terribilmente romana.
problemi? sì, perchè quella borghesia sta solo a Milano, la moda è lì, a Roma suona ridicola e posticcia come la strafamosa scopata con la Ferrari (attrice non macchina) che è girata solo per far parlare i giornali e non ha un relativo e senso e motivo. appiccicata e flaccida.

ah! come se non bastasse, i primi 15 minuti sono girati talmente male che Un Posto al Sole è puro Michael Mann.

Labels:

|

February 29, 2008

Il Petroliere



ovvero, There Will Be Blood.

il limite più grande del nuovo Paul Thomas Anderson è l'ambizione.
vedendo i 160 e passa minuti del film si ha costantemente l'impressione che tutto è stato: prima pensato, poi scritto e poi filmato per aspirare al gran film, al gran film americano per giunta, a quello che mette il cappello sulla storia di una nazione e ne tratteggia anche il presente.

è come se uno si mettesse a scrivere un romanzo volendo fare Faulkner o Steinbeck.
dopo un po' di scene madri, l'ambizione copre tutto e resta solo lo sfoggio viruosistico.
un costante mettere carne la fuoco, un eccesso continuo, ogni parola è quella definitiva perchè si tende al capolavoro.
bè al capolavoro non ci si arriva, si arriva ad un film ambiziosissimo, vittima di se stesso -con una gran regia, il ragazzo è bravo chi lo nega- ma nulla più.
Houston e Welles dormano tranquilli.

Labels:

|

February 25, 2008

Into The Wild

grande, grandissimo film questo di Penn.

francescanesimo e Cristo. viaggio iniziatico personale ma anche fuga da sè, parafrasi di una società/nazione ma sopratutto una Natura (finalmente!) non più Madre ma matrigna.
una Natura nella quale si spara, si ammazza per mangiare e non c'è pietà.
evitato quasi ogni facile schematismo il film punta dritto al cuore di tutto quello che abbiamo prima detto e fa centro.
fa centro quando mostra la coppia hyppie con problemucci borghesi, fa centro quando Los Angels assfissia ma sopratutto fa centro con la straordinaria figura finale del vecchio.
praticamente un altro Chris, che fugge semplicemente stando fermo, paralizzato nel suo dolore mentre l'altro, il giovane, scappa correndo km su km, lui fa da 40 anni lo stesso minuscolo tragitto: casa-garage-chiesa.
due fughe ma anche due verità.

il finale, poi, è pazzesco.
non consola ma illumina, la fuga verso la Natura è ancora più grandiosa perchè termina proprio per mano della Natura stessa.

(quello in alto è il vero Christopher McCandles, nel suo ultimo fantastico auto frame)

Labels:

|

February 01, 2008

Caos Calmo

è chiaro che lo andrò a vedere anche perchè sono molto legato al libro dal quale è tratto.

però che palle!
vedo marchette ovunque, interi siti di informazione dediti a raccontare 'ste benedette scene di sesso di Moretti, ieri ad es. Vanity Fair aveva tre articoloni su Isabella Ferrari, Alessandro Gassman e Ivano Fossati che ne ha fatto la musica.

e falsi filmati su youtube, notizie in rete, insomma un marketing studiatissimo.
però ripeto, non è neanche uscito e già satura.

e poi, per chi ha letto il libro, Nanni Moretti con Pietro Palladino non c'entra una beata mazza.

Labels:

|

January 28, 2008


sarà, ma da un bel po' di tempo le maggiori soddisfazioni me le danno i blockbusters, i filmoni americani insomma.

questo "Io sono Leggenda" ad esempio è bellissimo.

apocalittico come tanti altri ma questo ha un qualcosa in più. una starordinaria malinconia di fondo che udite udite non rassicura mai.
capito? ad Holywood fanno un film da pop-corn che non tranqulizza il pubblico.

e poi quel cane come unico compagno ed un finale nel quale si vede sì un po' di luce ma ad un prezzo davvero esoso.

bello.

Labels:

|

January 21, 2008

American gangster


è incredibile che Ridley Scott sia lo stesso regista di pacchianate quali il Gladiatore o di inutilità come Un ottima annata.

vedi queste due ore e quaranta di capolavoro e te lo domandi almeno venti volte come sia possibile che un regista altrove tanto laccato, pubblicitario e pieno di orridi controluce qui, invece, asciuga e con uno stile impeccabilmente classico non stecca mai e ci regala un affresco privato di due opposti -ma non troppo- ed un ritratto di società davvero straordnario.

bellissimo.

Labels:

|

January 16, 2008

Halloween 2007



premessa obbligatoria: la versione attualmente nelle sale italiane è una versione incompleta di molte scene e quindi con un po' di buchi narrativi.
nonostante questo, è un gran bel film.

seconda premessa: ho un debole per Rob Zombie, la sua Casa del diavolo è un capolavoro e mi ha fatto appassionare ad un genere (horror, gore, spaltter etc) che altrove avevo sempre poco apprezzato.
questo Halloween 2007 non è nè un remake nè un prequel. è tutte e due le cose e lo è in maniera fantastica.

al solito, musica, montaggio e suono (sì, il suono) sono straordinari.
ma anche le facce degli attori e dei comprimari sono di una capillarità bellissima e poi è impeccabile anche il resto che normalmente vediamo in un film.

violento? violentissimo.
consigliabile? io non lo consiglio se non a persone che conosco bene.
consiglio solo se lo avete visto di vedere anche la versione originale in inglese.

Labels:

|