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DAZN, la rivoluzione nel mercato dei diritti tv

Partirò dal presupposto che conosciate tutti Netflix, l’azienda operante nella distribuzione via internet di film e serie televisive che ha sbaragliato con la concorrenza offrendo un ottimo servizio di streaming a un prezzo accessibile. Immaginate qualcosa di simile, ma con contenuti interamente dedicati allo sport: ecco, questo è DAZN, il Netflix dello sport. DAZN funziona su diversi dispositivi (computer, TV, smartphone, tablet, persino su console di videogiochi quali Xbox e Playstation) e offre un’ampia gamma di eventi sportivi, disponibili in diretta e on demand. Giusto per citare i più popolari: calcio, pallacanestro, tennis, rugby. Per quanto riguarda, più nello specifico, il calcio, l’offerta di DAZN include Premier League, Bundesliga, Liga spagnola e persino due campionati che andrebbero semplicemente aboliti e dichiarati illegali, la massima serie francese (inguardabile) e la Serie A (che ve lo dico a fare?). Tutto in alta definizione e a un prezzo ridicolo: appena dieci Euro al mese (il primo mese, poi, è gratis). Qualcosa a dir poco rivoluzionario in un mercato come quello dei diritti tv, caratterizzato da pochi operatori e prezzi inspiegabilmente alti. Chi scrive, ha avuto la possibilità di usufruire del servizio e ne è rimasto ampiamente soddisfatto. Per quel che mi riguarda posso segnalare una sola nota stonata: gli eventi sono commentati in lingua tedesca. Già, perché DAZN è un servizio al momento disponibile solo in Germania, Svizzera e Austria (a quanto pare presto approderà anche in Giappone). Direte voi, limitante… Sarà, ma non è mica colpa di DAZN se vi ostinate a vivere… Leggi tutto »

Jürgen Klopp e l’etica della responsabilità

Tra poche ore due eterne rivali scenderanno in campo: Liverpool e Manchester United. A guidarle, due allenatori che si sono già sfidati nel recente passato: Jürgen Klopp e Louis van Gaal. Uno tedesco, l’altro olandese – tanto per ribadire ulteriormente la rivalità. I due si incontreranno per la prima volta dopo il poderoso 3-1 rifilato nel febbraio 2011 dal Borussia Dortmund, all’epoca allenato da Klopp, al Bayern Monaco di van Gaal. Difficile dire chi avrà la meglio ora che i due allenatori si trovano a gestire squadre diverse, entrambe nel pieno di una delicata fase di transizione. C’è poi un aneddoto che vale la pena ricordare. quando il tecnico olandese allenava ancora il Borussia Dortmund, il nome di Klopp era accostato proprio a quel Manchester United, oggi rivale. Il trasferimento non si concretizzò mai, ma come ha ribadito in diverse occasioni lo stesso Klopp, a Manchester lui non sarebbe comunque andato. Sulla ragione tornerò a breve. C’è stato un tempo in cui la parola aveva un valore. In cui le promesse venivano onorate e le scelte erano coerentemente portate a termine. C’è stato un tempo in cui le persone si assumevano le responsabilità delle proprie azioni e l’integrità di un individuo era, se non tutto, aspetto sicuramente non trascurabile. Oggi viviamo in un’epoca assai diversa, lo riscontriamo in qualsiasi aspetto della vita, dalle relazioni affettive al mondo lavorativo: coppie che prima si scambiano promesse solenni, rinnegano tutto dopo un paio d’anni, quando incombono le prime difficoltà; aziende che un giorno dicono… Leggi tutto »